Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post

martedì 10 gennaio 2017

Stinchi di maiale alla birra cotti a bassa temperatura con la pentola Crock-pot




Per Natale è arrivato nella nostra "affollata " cucina un regalo graditissimo: la pentola Crock-Pot ! 
Ne avevamo sentito parlare già da un po', con riferimento alle sue ottime prestazioni riguardo alla cottura lenta e a bassa temperatura di carni, sughi, stracotti, minestroni ...

Così l'abbiamo sperimentata subito con entusiasmo e… con altrettanto entusiasmo da parte di chi ce l'ha regalata ecco il risultato di un ottima ricetta!
Veramente la carne è riuscita di una tenerezza e succulenza eccezionali, più di come risultava quando preparavamo la medesima, collaudata ricetta con cottura classica.






Ingredienti:

3 stinchi di maiale ben puliti
mezza cipolla  
3 abbondanti cucchiai di senape all'antica in grani
2 lattine  da 33 cl di birra bionda 
4-5 patate gialle 
2 cucchiai di amido di mais
olio extravergine di oliva 
sale e pepe 

Procedimento:


Preparare tutto l'occorrente: affettare finemente la cipolla e pelare e tagliare le patate a fette alte circa un centimetro. Disporre il tutto sul fondo della pentola Crock-Pot, in un unico strato.
Porre sul fuoco una padella antiaderente con un paio di cucchiai d'olio e rosolare bene gli stinchetti, girandoli per colorarli uniformemente, salarli e peparli.
Dopo qualche minuto trasferirli nella pentola Crock-Pot e aggiungere la senape e la birra.

Incoperchiare la Crock-Pot, collocarla sopra la sua base riscaldante e accendere.
Impostare la modalità di cottura LOW, bassa, e selezionare 7ore e 30 sul timer.
A fine cottura estrarre gli stinchi e le patate e tenerli coperti in caldo.
Travasare rapidamente l'abbondante sugo in una casseruola antiaderente e farlo restringere a fuoco vivace con l'aggiunta di un paio di cucchiai di amido di mais, mescolando molto bene affinché non si formino grumi.
Portate in tavola gli stinchi ben caldi e abbondantemente nappati  con la loro saporitissima salsa e accompagnati  dalle deliziose patate.

Naturalmente, in mancanza della pentola Crock-Pot, la cottura degli stinchi sarà fatta in una casseruola sul fuoco basso per circa due ore e mezza.



sabato 24 dicembre 2016

Filetto di manzo "vestito": chic e facile!


Questa è  una delle nostre ricette garantite per una riuscita sempre ottimale e che concilia un'esecuzione semplice e un effetto elegante e raffinato.
Per questo l'abbiamo scelta come protagonista di una piacevolissima cena prenatalizia con amici speciali.
Ma un'altra sua caratteristica è di essere adatta a tutte le stagioni : inverno o primavera che sia, risulta sempre gradita e apprezzata!



Ingredienti (per 8 persone):

Kg 1,500 di filetto di manzo ben pulito di scarti e grassi
prosciutto di Parma a fette g200 circa
olio extravergine di oliva 
sale e pepe

Procedimento:

È importante tirar fuori il filetto dal frigo un'ora prima di iniziare la cottura perché non sia freddo.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Pepare il filetto, salarlo ma con moderazione perché il prosciutto darà già sapidità e gusto, avvolgerlo completamente con il prosciutto e poi legarlo come un arrosto con spago o con i comodi laccetti in silicone. 
Per non sbagliare il punto di cottura da un po' di tempo troviamo molto utile adoperare un termometro digitale a  sonda, che infilziamo nel mezzo del punto più spesso del pezzo di carne e che ci avverte quando il giusto grado di calore al cuore del cibo viene raggiunto.
Infilare quindi l'ago del termometro nel filetto.
Versare appena un filo d'olio in una teglia, meglio pesante e antiaderente,inserire il filetto e infornare.
Dopo circa 30 minuti, quando il termometro raggiunge la temperatura al cuore di 54-56 gradi (a noi piace una cottura media, regolatevi a piacere vostro), e il nostro forno impiega circa 30 minuti, ma regolatevi sul vostro ) , tirate fuori, togliete subito la carne dalla teglia altrimenti la cottura prosegue, sfilate l'ago del termometro e avvolgete il filetto con carta stagnola, a riposare e riequilibrare i suoi succhi interni per 5-7 minuti.
Togliete la stagnola e posatelo su un piatto da portata assolutamente già ben caldo per servire al meglio: è sempre un piacere tagliare davanti ai vostri ospiti queste fette succulenti, saporite e di pregio, che hanno inoltre il merito di non appesantire con grassi e intingoli la sequenza della vostra cena!
Si accompagna a una vasta scelta di contorni: dalle intramontabili patatine arrosto ai funghi trifolati, dai finocchi gratinati a ... quello che preferite!
E ... se non avete il termometro digitale a sonda ?!?... ma che bella idea per un auto-regalo per Natale!
Vi assicuriamo che il controllo della temperatura di cottura al cuore di molti cibi, dalla carne al pesce, è davvero molto semplificata!
Quanti sbagli in meno!
Dai, ci meritiamo un "aiuto"! 

lunedì 25 gennaio 2016

Bulgur con pollo agli agrumi e zenzero


Il Bulgur è un alimento ottenuto da chicchi di grano duro di varietà particolari, cotti a vapore, essiccati e poi spezzettati.
È originario della cucina turca e medio orientale ma ora si trova facilmente anche nei nostri supermercati.
A noi piace molto cucinarlo proponendo dei primi piatti che diventano dei gustosi e ricchi piatti unici.
Per prepararlo usiamo la tajine, tipo di recipiente di cottura che riteniamo validissimo perché permette una preparazione che sfrutta il vapore che si condensa sulle pareti del caratteristico coperchio conico, la cui forma permette poi quindi che l'umidità ricada sul cibo e favorisca un perfetto amalgama dei sapori dei diversi ingredienti.
Così usiamo la tajine non solo per cucinare il cuscus, altro alimento che è spesso presente sulla nostra tavola, ma per diverse altre preparazioni, tanto che abbiamo due tipi di tajine: quella di ceramica di Emile Henry, usata oggi, e due più piccole in silicone di Mastrad "genialmente" scovate in internet e apprezzatissime per ricettine sprint!
Naturalmente, in mancanza della tajine, si può adoperare benissimo una capiente casseruola antiaderente.




Ingredienti (per 4 persone):

320 g di bulgur
450 g di polpa di pollo lesso (disossato e senza pelle)
un peperone giallo e uno rosso
5- 6 pomodorini piccoli  
700 ml di brodo vegetale
zenzero fresco
1 arancia non trattata
Mezzo lime (o mezzo limone) non trattato
un paio di cucchiaini di miscela di spezie (curcuma, pimento, coriandolo, noce moscata, cardamomo)
una dozzina di foglie di menta fresca
olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Procedimento:

Ponete la tajine sul fornello a fuoco basso, versate un filo d'olio e aggiungete i peperoni a listarelle e i pomodorini a fettine, poi salate, mescolate e incoperchiate.
Lavate il bulgur.   A parte tagliate a pezzi il pollo lesso.
Aggiungete la miscela di spezie al brodo bollente e mescolate bene.
Scoperchiate la tajine, unite il bulgur alle verdure, mescolate bene, aggiungete tutto il brodo speziato bollente e incoperchiate per 15-20 minuti: il cereale cuocendo assorbirà man mano il brodo.
Intanto in una caraffa grattugiate finemente le scorze degli agrumi e un paio di centimetri della radice di zenzero e poi aggiungetevi il succo dell'arancia e di mezzo lime ( o limone).
A metà cottura unite in tajine anche il pollo, mescolando bene e aggiungendo ancora poco brodo bollente, se vi pare necessario.
A fine cottura regolate di pepe e sale, se occorre, allontanate dal fuoco, versate distribuendo bene il succo aromatizzato da scorze e zenzero, unite le foglie di menta spezzettate e mescolate accuratamente, aggiungendo un filo d'olio se necessario.
Incoperchiate subito dopo e lasciate riposare il tutto per cinque minuti.
E come è piacevole portare direttamente in tavola la tajine e - al momento di alzare il coperchio - sentire tutti gli aromi che si diffondono creando immediatamente golose aspettative!

mercoledì 12 marzo 2014

Roast beef al mirto e rosmarino

Il secondo di carne che vi proponiamo oggi forse può suonare un po' "banale"… 
Noi pensiamo che quando una cosa è valida e buona ( e in questo caso anche facile da preparare e utile se si ha poco tempo a disposizione) non ci sia motivo per non condividerne la ricetta: la buona cucina è anche per tutti i giorni!

                                



Ingredienti:

8 etti di codone di vitellone
olio extravergine d'oliva
sale grosso
pepe
2 rametti di rosmarino
2 rametti di mirto fresco


Procedimento:

Preriscaldare il forno a 240°.
In una pentola antiaderente che possa poi andare in forno scaldare bene 3-4 cucchiai d'olio.
Quando è ben caldo inserire il pezzo di carne e, a fiamma medio-alta, farlo rosolare bene, circa 2 minuti per lato.
Questo perché il calore sigilli bene la carne, impedendo che i suoi succhi fuoriescano e facendo sì che rimanga più tenera e gustosa.
Quando è ben sigillata, salarla e peparla; aggiungere i rametti di mirto e rosmarino sia sotto che sopra al pezzo di carne.
Togliere dalla fiamma e inserire nel forno a 240° per 10 minuti.
Estrarre la pentola, girare il roast beef e rimetterlo nel forno, abbassando la temperatura a 210° per altri 12 minuti.






Il mio consiglio è di far riposare il roast beef per almeno mezz'ora prima di affettarlo.
Di solito preferisco cucinarlo per tempo, lasciarlo raffreddare intero in frigorifero, ben coperto, per alcune ore e affettarlo da freddo per poter ottenere delle fette regolari.
Poi lo dispongo sul piatto da portata e lo cospargo col suo sugo, precedentemente fatto riscaldare e restringere in pentola con l'aggiunta di un po' d'olio.

Il roast beef si conserva ottimo per un  paio di giorni ben coperto in frigorifero, e per questo è molto pratico: si può preparare in anticipo.




venerdì 28 febbraio 2014

Spezzatino di vitello al pepe verde e rosa

Questa ricetta è una delle mie preferite per quando ho numerosi ospiti a cena, perché si può preparare in anticipo - anzi, ci guadagna in sapore se preparata il giorno precedente -  e si presenta bene, facile da gestire perchè già porzionata. Il suo sapore aromatico e l'uso di una carne nobile come quella di vitello la rendono "raffinata" e gradita.




Ingredienti:

1 Kg di polpa di vitello tagliata a dadi
100 g di cipolla tritata sottilissima
300-400 g di brodo vegetale
150 g di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale
farina 
150 g di panna fresca da cucina ( oppure 150 g di panna da cucina vegetale - io ho usato Condisoia di                                                     Valsoia- se avete tra gli ospiti persone che hanno intolleranze al                                                              lattosio. La ricetta riuscirà comunque perfettamente e la quantità dei                                                       grassi è quasi dimezzata!)

1 cucchiaio di pepe verde in salamoia
1/2 cucchiaio di pepe rosa


In realtà il cosiddetto "pepe rosa" non appartiene alla famiglia del pepe. Le bacche di color rosa acceso, conosciute come pepe rosa o falso pepe, sono piccole drupe aromatiche di una pianta sempreverde, lo Schinus. Rispetto al pepe normale non contiene piperina e ha un aroma più delicato. Va comunque usato in piccole dosi.


Procedimento:

In un tegame scaldare 4-5 cucchiai d'olio extravergine d'oliva e rosolare lo spezzatino a fuoco vivo. Poi unire la cipolla, mescolare bene e spolverare con un cucchiaio di farina.
Amalgamare mescolando bene e infine versare il vino bianco. Fare evaporare l'alcool a fuoco vivo e quando sarà ristretto abbassare la fiamma a fuoco medio, versare il brodo caldissimo e cospargere con un cucchiaio di pepe verde, ben sgocciolato precedentemente dalla sua salamoia, e con il pepe rosa, ben schiacciato.
Regolare di sale, poco poco perché il brodo è già saporito.
Coprire con il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per un'ora circa.
A questo punto io spengo, scoperchio la pentola, lascio raffreddare un po' e poi ripongo il tutto, coperto, in frigorifero.
Il giorno seguente, poco prima di servire, scaldo la pentola, coperta, a fuoco dolcissimo, quindi tolgo il coperchio, lascio restringere appena un po' il sugo e unisco infine la panna ( o la panna vegetale), mescolando bene finché tutto risulta morbido e cremoso.
Questo spezzatino si accompagna molto bene con un contorno a base di patate.