giovedì 26 gennaio 2017

Biscotti friabili alle noci

Ci sono giorni in cui nulla è più perfetto di un biscotto appena sfornato per merenda.. Complice un po' di tempo libero oggi pomeriggio mi sono dedicata alla preparazione di questi biscottini alle noci, una vera coccola per il palato!





Ingredienti:

300 g di farina
30 g zucchero a velo
200 g burro
50 g noci macinate
2 tuorli
3 g lievito in polvere

Procedimento:

Setacciare bene la farina con lo zucchero ed il lievito. Aggiungere mano a mano il burro ammorbidito, le noci ed i tuorli e lavorare l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciarlo riposare in frigorifero circa due ore. Stenderlo ad uno spessore ci circa mezzo centimetro. 
Infornare a 170° per circa 15 minuti, lasciar raffreddare molto bene su di una gratella ( raccomandiamo di spostarli con cura quando saranno ancora caldi, poiché si potrebbero rompere). 
Decorare con zucchero a velo a piacere!

martedì 10 gennaio 2017

Stinchi di maiale alla birra cotti a bassa temperatura con la pentola Crock-pot




Per Natale è arrivato nella nostra "affollata " cucina un regalo graditissimo: la pentola Crock-Pot ! 
Ne avevamo sentito parlare già da un po', con riferimento alle sue ottime prestazioni riguardo alla cottura lenta e a bassa temperatura di carni, sughi, stracotti, minestroni ...

Così l'abbiamo sperimentata subito con entusiasmo e… con altrettanto entusiasmo da parte di chi ce l'ha regalata ecco il risultato di un ottima ricetta!
Veramente la carne è riuscita di una tenerezza e succulenza eccezionali, più di come risultava quando preparavamo la medesima, collaudata ricetta con cottura classica.






Ingredienti:

3 stinchi di maiale ben puliti
mezza cipolla  
3 abbondanti cucchiai di senape all'antica in grani
2 lattine  da 33 cl di birra bionda 
4-5 patate gialle 
2 cucchiai di amido di mais
olio extravergine di oliva 
sale e pepe 

Procedimento:


Preparare tutto l'occorrente: affettare finemente la cipolla e pelare e tagliare le patate a fette alte circa un centimetro. Disporre il tutto sul fondo della pentola Crock-Pot, in un unico strato.
Porre sul fuoco una padella antiaderente con un paio di cucchiai d'olio e rosolare bene gli stinchetti, girandoli per colorarli uniformemente, salarli e peparli.
Dopo qualche minuto trasferirli nella pentola Crock-Pot e aggiungere la senape e la birra.

Incoperchiare la Crock-Pot, collocarla sopra la sua base riscaldante e accendere.
Impostare la modalità di cottura LOW, bassa, e selezionare 7ore e 30 sul timer.
A fine cottura estrarre gli stinchi e le patate e tenerli coperti in caldo.
Travasare rapidamente l'abbondante sugo in una casseruola antiaderente e farlo restringere a fuoco vivace con l'aggiunta di un paio di cucchiai di amido di mais, mescolando molto bene affinché non si formino grumi.
Portate in tavola gli stinchi ben caldi e abbondantemente nappati  con la loro saporitissima salsa e accompagnati  dalle deliziose patate.

Naturalmente, in mancanza della pentola Crock-Pot, la cottura degli stinchi sarà fatta in una casseruola sul fuoco basso per circa due ore e mezza.



sabato 24 dicembre 2016

Filetto di manzo "vestito": chic e facile!


Questa è  una delle nostre ricette garantite per una riuscita sempre ottimale e che concilia un'esecuzione semplice e un effetto elegante e raffinato.
Per questo l'abbiamo scelta come protagonista di una piacevolissima cena prenatalizia con amici speciali.
Ma un'altra sua caratteristica è di essere adatta a tutte le stagioni : inverno o primavera che sia, risulta sempre gradita e apprezzata!



Ingredienti (per 8 persone):

Kg 1,500 di filetto di manzo ben pulito di scarti e grassi
prosciutto di Parma a fette g200 circa
olio extravergine di oliva 
sale e pepe

Procedimento:

È importante tirar fuori il filetto dal frigo un'ora prima di iniziare la cottura perché non sia freddo.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Pepare il filetto, salarlo ma con moderazione perché il prosciutto darà già sapidità e gusto, avvolgerlo completamente con il prosciutto e poi legarlo come un arrosto con spago o con i comodi laccetti in silicone. 
Per non sbagliare il punto di cottura da un po' di tempo troviamo molto utile adoperare un termometro digitale a  sonda, che infilziamo nel mezzo del punto più spesso del pezzo di carne e che ci avverte quando il giusto grado di calore al cuore del cibo viene raggiunto.
Infilare quindi l'ago del termometro nel filetto.
Versare appena un filo d'olio in una teglia, meglio pesante e antiaderente,inserire il filetto e infornare.
Dopo circa 30 minuti, quando il termometro raggiunge la temperatura al cuore di 54-56 gradi (a noi piace una cottura media, regolatevi a piacere vostro), e il nostro forno impiega circa 30 minuti, ma regolatevi sul vostro ) , tirate fuori, togliete subito la carne dalla teglia altrimenti la cottura prosegue, sfilate l'ago del termometro e avvolgete il filetto con carta stagnola, a riposare e riequilibrare i suoi succhi interni per 5-7 minuti.
Togliete la stagnola e posatelo su un piatto da portata assolutamente già ben caldo per servire al meglio: è sempre un piacere tagliare davanti ai vostri ospiti queste fette succulenti, saporite e di pregio, che hanno inoltre il merito di non appesantire con grassi e intingoli la sequenza della vostra cena!
Si accompagna a una vasta scelta di contorni: dalle intramontabili patatine arrosto ai funghi trifolati, dai finocchi gratinati a ... quello che preferite!
E ... se non avete il termometro digitale a sonda ?!?... ma che bella idea per un auto-regalo per Natale!
Vi assicuriamo che il controllo della temperatura di cottura al cuore di molti cibi, dalla carne al pesce, è davvero molto semplificata!
Quanti sbagli in meno!
Dai, ci meritiamo un "aiuto"! 

lunedì 7 novembre 2016

Risotto alle carote viola con zeste di limone e quenelle bianca

Ecco a voi un risotto nuovo e davvero gradevole, nato dall'idea di "giocare" con le cromie degli ingredienti che lo compongono e rivelatosi una vera sorpresa per il palato!



Ingredienti:

350 g riso carnaroli

400 g di carote viola 
30/40 g cipolla
brodo vegetale qb
sale
burro qb
1 limone non trattato

Per la quenelle bianca:


5 cucchiai da minestra di stracchino o ricotta

pepe


Procedimento:


Pelare e tagliare a pezzi le carote. Noi consigliamo di farlo indossando dei guanti di gomma perché questa qualità di carote tinge parecchio la pelle. Metterle in un pentolino con un mestolo di brodo e farle cuocere a fuoco molto dolce fino a  quando saranno morbide. Quindi, con il frullatore a immersione, ridurle a crema e aggiustare eventualmente il sale.

Nel frattempo stufare a fuoco debole la cipolla tritata con poco burro e pochi cucchiai di brodo perché non scurisca, unire il riso e farlo tostare per 1-2 minuti. Unire la crema di carote e far proseguire la cottura aggiungendo man mano il brodo necessario.
Intanto con un rigalimoni ottenete le seste dalla buccia del limone ben lavato e tenetele da parte.
Con una forchetta lavorate bene il formaggio per renderlo omogeneo e cremoso, aggiungendo pepe a vostro piacimento. Vi abbiamo proposto due varianti perché ci sono piaciute entrambe e caratterizzano in maniera diversa il piatto: utilizzando la ricotta l'effetto sarà più uniforme e delicato, con lo stracchino ci sarà un sapore più spiccato e mosso che contrasta maggiormente con quello della carota.
Quando il riso sarà cotto, impiattate cospargendolo di zeste di limone e decoratelo con la mousse al formaggio:  per farlo sarà sufficiente intingere due cucchiaini in acqua calda. Con un cucchiaino prelevate un po' di mousse, in modo da riempirlo, e col secondo modellatelo per ottenere la classica forma di uovo tipica della quenelle. Infine staccate il composto aiutandovi col lato lungo dell'ovale del cucchiaio e appoggiatelo sul vostro risotto.








domenica 30 ottobre 2016

Pane alla zucca

Come lasciarci sfuggire l'occasione di proporvi questo pane particolare, con la scusa di preparare qualcosa per la tavola di Halloween e soprattutto in presenza delle meravigliose zucche che troviamo in questo periodo dell'anno? Si tratta di una bella variante al solito pane, ed è delizioso anche per accompagnare piatti di formaggi per il piacevole contrasto che offre con la sapidità degli stagionati e degli erborinati.




Ingredienti:

300 g di polpa di zucca già sbucciata e priva di semi
350 g farina manitoba
150 g semola rimacinata di grano duro
1 bustina (7 g)  lievito di birra disidratato
2 cucchiaini di sale
12 g zucchero
1 cucchiaio di rosmarino fresco tritato
3 cucchiai olio evo
acqua qb
2 cucchiai di semi di zucca per decorare

Procedimento:

Tagliare a pezzi la zucca, disporla su una teglia antiaderente e cuocerla in forno a 180° per 30 minuti circa. Una volta tolta dal forno ed intiepidita, frullarla fino ad ottenere una purea omogenea.
Nella ciotola dell'impastatrice mescolare manualmente con un cucchiaio tutti gli ingredienti secchi:  la farina manitoba e la semola con il lievito, lo zucchero, il sale ed il rosmarino fresco. 
Inserire nell'impastatrice la frusta a gancio, accenderla a velocità medio-bassa e cominciare a versare un po' d'acqua fredda, alternata alla purea di zucca, fino a formare un impasto morbido ma non appiccicoso.
Finchè la frusta a gancio continua a girare, unire all'impasto anche l'olio, mescolando bene fino a quando sarà tutto molto ben incorporato.
Oliare bene una ciotola di plastica ( raccomandiamo che non sia di materiale metallico) e trasferire l'impasto, sigillando bene il contenitore con una pellicola, che non sia a contatto del composto.
Lasciatelo dunque lievitare: noi consigliamo sempre di porlo preferibilmente nel forno, spento con la sola luce accesa.
Nel frattempo preparate lo stampo che avete scelto oliandolo e disponendo sul fondo i semi di zucca.
Dopo circa 2 ore trasferite l'impasto, prendendolo delicatamente, nello stampo.
Coprire con un canovaccio e lasciare che completi la lievitazione per circa 30 minuti.
Infornare nel forno già a temperatura a 200°, sul fondo del quale avrete avuto la cura di posizionare un contenitore di acciaio contenente un po' d'acqua fredda.
Dopo 15 minuti abbassare la temperatura a 180° e completare la cottura per altri 30 minuti.
Sfornare, capovolgere su di una gratella dove si raffredderà completamente.


domenica 18 settembre 2016

Torta con le more…o come tornare bambini!


Mi succede ogni volta: davanti ad un cespuglio di more in una frazione di secondo...ecco che torno una bambinetta golosa e voracemente raccolgo tutte le more possibili, allungandomi in acrobazie per raggiungere le più lontane, quelle che inevitabilmente mi sembrano anche le più grosse e invitanti! 
Stamattina sono partita verso il mio sentiero preferito dietro al boschetto armata di cestino e con la speranza di una ricca raccolta…



Queste belle giornate di settembre promettono di regalare cespugli carichi di more mature e - dopo poco cammino - eccole!

Ed eccomi subito all'assalto - e all'assaggio!!! - del goloso bottino!

È bello ogni volta e i minuti passano senza accorgersi mentre riempio il cestino, spostandomi da un cespuglio a quello vicino, "testando" con ripetuti assaggi il grado di maturazione delle diverse zone di raccolta ( eh già, ogni scusa è buona per riempire la bocca di quelle golosità naturali! ).



Per la nostra ricetta ne serviranno circa 300g, le lavo rapidamente e le divido: ne tengo da parte 50 g per l'impasto, mentre ne metto 250g in una pentola con 50 grammi di zucchero e le cuocio per 10 minuti, mescolando spesso, per una salsa di accompagnamento per la torta. 

La lascio raffreddare, la trasferisco in una coppa e la trasferisco in frigo.

E ora la torta ! 



Ingredienti:

500 grammi di yogurt preferibilmente alla vaniglia  (o al naturale)

500 grammi di ricotta
3 uova intere
4 - 5 cucchiai di zucchero 
125 grammi di fecola
una bustina di lievito istantaneo
50 g circa di more

Per la salsa:


250 g circa di more ( o, in assenza, marmellata ai frutti di bosco)

50 g zucchero


Procedimento:


Per prima cosa foderare con carta forno una tortiera del diametro di cm 25 ( l'impasto è parecchio liquido e colerebbe fuori, se è una tortiera a cerniera ).  

Sbattere le uova intere con lo zucchero ( io ho usato il mixer a immersione ) , quindi 

unire , sempre sbattendo, lo yogurt, poi la fecola ben mescolata al lievito, infine la ricotta.

Quando tutto è ben omogeneo versare nella tortiera e distribuire dentro le more avanzate.

Infornare a 160 - 170 gradi per circa 35 - 40 minuti (fate la prova con uno stecchino per controllare , deve uscire ben asciutto ).
Far raffreddare molto bene prima di servire, guarnita da una generosa colata di salsa di more! 

Se non avete la salsa a disposizione , questa torta è ottima anche con la superficie spalmata di marmellata di frutti di bosco.

Evviva dunque il bosco. . . e le sue golosità ! 



mercoledì 7 settembre 2016

Peperoncini friggitelli appetitosi

                                      
Ecco un contorno molto rapido e semplice e davvero stuzzicante. 

Nel periodo estivo, ed in questo momento di fine estate, i peperoncini detti "friggitelli" sono particolarmente saporiti, maturi e poco piccanti, e a noi piacciono preparati con il "tocco" speciale dell'aceto balsamico.




Ingredienti:

400 grammi di peperoncini friggitelli
4 pomodori perini ben maturi
2 cucchiai di aceto balsamico di Modena IGP
olio extravergine di oliva
4-5 foglie di basilico 
sale

Procedimento:


Puliamo i peperoncini: eliminiamo il picciolo, li tagliamo a metà  e li svuotiamo da semini e filamenti interni e quindi li laviamo e li asciughiamo bene. 
Tagliamo a metà i pomodori ben lavati e li affettiamo a spicchietti. 

In una padella antiaderente con due cucchiai d'olio scottiamo i peperoncini a fuoco vivace e dopo tre-quattro minuti uniamo i pomodori. 
Mescoliamo e lasciamo cuocere per un paio di minuti, dopo aver salato il tutto.
Aggiungiamo due cucchiai di aceto balsamico, mescoliamo, copriamo con il coperchio e abbassiamo la fiamma, lasciando cuocere per qualche minuto.
I peperoncini devono cuocere ma restano sodi  e ancora consistenti, mentre i pomodori si "disfano" un po' e diventano quasi una sorta di marmellatina un po' agrodolce che esalta il sapore dell'insieme. 
Togliamo dal fuoco, controlliamo il sale, aromatizziamo con basilico spezzettato (a mano! È la nostra raccomandazione costante!)
A noi piace gustarli dopo averli lasciati intiepidire. 
E oggi li accompagnamo con mozzarella fiordilatte e - che bellezza! - c'è il nostro pane fatto col lievito madre - lo ricordate, vero?! - ancora tiepido.  
ENJOY !!!