lunedì 11 gennaio 2016

Crema di sedano rapa

In una giornata freddina, piovosa e umida come quella di oggi bisogna cercare un "comfort food" e l'ideale per la cena di statsera è una calda e delicata crema di sedano rapa.
Per bilanciare il sapore intenso di questo ortaggio abbiamo aggiunto delle patate farinose ed un porro stufato a parte.



Ingredienti:

1 grosso sedano rapa ( del peso di circa 1300 g )
4 patate medie
1 porro
brodo vegetale leggero q.b.
olio e.v.o.
sale
pepe

Procedimento:

Per prima cosa preparo un  brodo vegetale molto leggero regolandolo di sale.
Ultimamente, quando c'è da cucinare cipolle, scalogno o porro, uso il metodo suggerito da Luca Montersino, chef e pasticcere che ammiro molto per la sua tecnica perfetta e per le sue esecuzioni sempre impeccabili.
Montersino cuoce questi ortaggi per 7-8 minuti a vapore, ben tritati e con l'aggiunta di un po' d'olio in un contenitore coperto da pellicola utilizzando il forno a microonde, per evitare che soffriggano.




In una pentola capiente ho trasferito il porro precedentemente così preparato, ho aggiunto le patate ed il sedano rapa tagliati a pezzi ed ho coperto a filo col brodo.
Una volta coperto, ho lasciato sobbollire dolcemente portandolo a cottura.
Con il frullatore a immersione ho ridotto tutto ad una crema, aggiungendo un filo d'olio a crudo.

Per completare questa crema ho preparato alcuni crostini: ho ridotto a cubetti del pane leggermente raffermo e privo della crosta e l'ho fatto dorare in padella con una noce di burro. Infine, una volta tolto dal fuoco, l'ho ben cosparso di rosmarino tritato finemente.





mercoledì 6 gennaio 2016

Muffins al panettone

"L'Epifania tutte le Feste porta via"… e stasera in tante case si disfa anche l'albero di Natale, fino al prossimo anno… ma che fare con tutto quel panettone che magari è rimasto nelle nostre cucine? 
Vi proponiamo questi dolcetti facili facili, ottima idea per "riciclare" questi avanzi ma assolutamente non una ricetta di ripiego: sono buonissimi!





Ingredienti:

140 g di farina
250 g di panettone
90 g di zucchero
1 vasetto ( 170 g) di yogurt greco intero
1 bustina ( 16 g) di lievito istantaneo
3 uova
90 g di burro morbido
latte q.b. (un bicchiere circa)

Procedimento:

Per prima cosa sfilacciate il panettone in piccoli pezzi e lasciate ammorbidire il burro.
In una ciotola unite farina, lievito e lo zucchero.
In un altro contenitore sbattete insieme burro, yogurt greco, uova e latte. Unite a questo composto il panettone  e lavorate fino ad ottenere un impasto molto morbido.
Versate questo composto nella ciotola degli ingredienti secchi e mescolate il tutto rapidamente. L'impasto finale deve risultare piuttosto morbido, se necessario aggiungete qualche altra cucchiaiata di latte.
Suddividetelo nei pirottini di carta o nelle formine di silicone, riempiendo solo 3/4 della dimensione dello stampo.
Fate scaldare il forno a 180°/190° e quando sarà giunto a temperatura infornate per 25-30 minuti.

Questi dolcetti sono ottimi così, come si prestano molto ad essere serviti accompagnati da cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, o dalle classiche salse di accompagnamento del panettone.
E ora vi salutiamo… e come tanti andiamo anche a noi a riporre l'albero nel suo scatolone!






venerdì 1 gennaio 2016

Aspic di frutta delle Feste

Auguri! Tanti tanti auguri per un nuovo anno sereno, ricco di soddisfazioni e di momenti felici, di curiosità e di scoperte! E di momenti piacevoli anche in cucina!
Per festeggiare l'arrivo del 2016 abbiamo pensato di cominciare con un dolce "portafortuna", perché ricco di frutta beneaugurante come l'uva e il ribes, visto che i grappoli significano "abbondanza"…
Inoltre questo squisito dessert ha il notevole pregio di essere completamente privo di grassi… e dopo le mangiate di questi giorni, il nostro colesterolo ringrazia!





Ingredienti :

500 ml di Spumante Brut
500 ml di acqua naturale
90 g di zucchero
20 g di colla di pesce in fogli
300 g di chicchi d'uva, possibilmente senza semi (noi abbiamo scelto l'uva bianca)
150 g di pera ( sbucciata, detorsolata e tagliata a pezzetti)
125 g di mirtilli
125 g di ribes rossi

NB: naturalmente la scelta della frutta può variare a seconda dei gusti e delle stagioni.

Procedimento :


In una pentola portare ad ebollizione l'acqua e lo zucchero, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire dolcemente per una decina di minuti.
Intanto ammorbidire la colla di pesce per dieci minuti in acqua fredda, strizzarla bene e unirla allo sciroppo di zucchero ben caldo, facendola sciogliere completamente.
Lasciar raffreddare bene il tutto ed infine versarvi lo spumante, mescolando.
Disporre la frutta ( a pezzi e ben sgranata) in una coppa grande o in coppette individuali e versarvi sopra lo sciroppo liquido.
Porre in frigorifero a rapprendere per almeno 3-4 ore.
Si può anche versare il tutto in uno stampo da budino, e capovolgere al momento di servire, ma io trovo più "scenografico" l'uso di una bella coppa ( ed è anche molto meno "rischioso"al momento dell'eventuale rovesciamento sul piatto da portata!)
Questo aspic è sempre molto gradito, specialmente in conclusione di una ricca cena, perché è fresco, leggero, coreografico… e se poi è composto da frutta che porta fortuna… auguri a tutti!


lunedì 9 novembre 2015

Muffins al cioccolato e amaretti: la coccola del giorno.


Questi muffins sono proprio...una coccola!
Un po' piccolini, giusto un paio di morsi.. rappresentano un momento di dolcezza, di gratificazione. 
Sì: di auto-coccola che ci par proprio di meritare!
E, oltre alla loro piacevolezza, sono anche di esecuzione semplice e rapida!



Ingredienti:
         220 g di farina 00
         8 g di lievito istantaneo per dolci
         110 g di zucchero
         2 uova
         90 g di burro a temperatura ambiente
         125 g di latte intero fresco
         90 g di cioccolato fondente 
         60-70 g di amaretti
         un pizzico di sale

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Preparate gli ingredienti "secchi": in una ciotola capiente unite la farina, un pizzico di sale, il lievito, lo zucchero, il cioccolato fondente ridotto a pezzetti non troppo piccoli con l'aiuto di un coltello e gli amaretti sbriciolati grossolanamente con le mani, mescolando bene tutto.
In un'altra ciotola mettete il burro morbido e lo zucchero e amalgamateli con una frusta, senza bisogno di montarli. Poi aggiungete le uova intere, mescolate senza sbatterle, infine il latte, amalgamando rapidamente il tutto.
Ora l'operazione più importante: bisogna unire gli ingredienti "liquidi" alla ciotola contenente quelli "secchi" e bisogna farlo rapidamente, mescolando il tutto con un cucchiaio il meno possibile, senza impastare, altrimenti i muffins risulterebbero collosi e asciutti.
Non preoccupatevi se l'impasto vi sembra grossolano, grumoso: va bene così. 
Ora, con l'aiuto di un cucchiaio, si riempiono gli stampi multipli appositi, che possono essere di metallo (e in tal caso vanno un po' unti) o in silicone.
Noi, stavolta, abbiamo inserito nello stampo di metallo dei pirottini di carta appositi, che non necessitano di essere imburrati.
Gli stampini vanno riempiti per metà, infatti lievitano abbastanza.
Subito infornate per 16-20 minuti, controllando che diventino belli dorati senza scurire.
Sfornate, aspettate quattro-cinque minuti e toglieteli dalla teglia, lasciandoli raffreddare su una griglietta. 
Noi siamo proprio sicure che li troverete facili da fare e..."coccolosi" da gustare!

martedì 15 settembre 2015

Polpo… come piace a noi!


Fine estate... ancora caldo... in città... voglia di mare! 
Allora portiamo il mare qui, in cucina almeno.
Con un grosso polpo!
A proposito, ricordate di non chiamarlo "polipo", termine che invece indica organismi della classe degli Antozoi, circa 6500 tipi di specie, tra i quali medusa, anemone di mare, madrepora, gorgonia e altre. 
Il nostro POLPO, invece, è un mollusco cefalopode con otto tentacoli (il suo nome è Octopus vulgaris ), sui quali ci sono due file simmetriche di ventose.
E attenti, se ne vedete uno con ventose non simmetriche quello non è un polpo, ma una polpessa (Octopus macropus) con carne meno pregiata e con meno sapore, e è proprio un altro animale, non la femmina del polpo!
Se invece ne vedete uno più piccolo di taglia, con otto tentacoli ben più sottili e con una sola fila di ventose, quello è un moscardino (Eledone moschata), dalla carne meno gustosa e più duretta.
Polpo, polipo, polpessa, moscardino... quattro nomi e quattro tipi diversi di animali!

Ma adesso al lavoro! E via col polpo!





Ingredienti:

1grosso polpo dal peso di kg 1.900 congelato (morbidezza garantita, secondo noi!)
fagioli borlotti pronti già lessati (noi un barattolo e mezzo) 
pomodorini secchi (una vaschetta)
3 gambi di sedano bianco (assolutamente bianco!)
rosmarino fresco
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Procedimento:

Lasciate scongelare il polpo in frigorifero (dalla notte al pomeriggio seguente, controllando bene).

Noi, a dire il vero, ci siamo avvalse dell'aiuto del nostro nuovo elettrodomestico, arrivato con enorme sorpresa e successivo entusiasmo come regalo dello scorso Natale da parte di Lui! 
Non regalo bensì RE-GA-LO-NE !!!
Parliamo di Fresco, abbattitore di temperatura da casa (ha dimensioni appena superiori a un microonde)...ma non solo abbattitore, perché ha anche programmi per la surgelazione rapida, lo scongelamento (appunto), la cottura lenta, la lievitazione, il raffreddamento delle bottiglie e la funzione piatto pronto.
Un vero gioiello, davvero, prodotto da un'Azienda italiana, la IRINOX, leader nella progettazione degli abbattitori professionali.
... C'è  da aggiungere che Lui ama regalare elettrodomestici: negli anni sono "arrivati" gelatiera Nemox, Kitchen Aid,  Bimby, PastaMatic... Dopo ne gode i "risultati" e intanto appaga la nostra passione di cucina!!! Bravo e...GRAZIE!

Ma ritorniamo ancora al polpo...
Almeno un'ora e mezza prima di iniziarne la cottura, preparare le verdure di accompagnamento, per farle insaporire con più tempo a disposizione.
Scolare bene i fagioli, lavarli con delicatezza sotto acqua corrente, versarli in una ciotola e lasciarli insaporire con un filo d'olio e parecchi aghi di rosmarino tritati finissimi.
Subito dopo sciacquare bene i pomodorini secchi, lasciarli per un'oretta immersi in acqua a reidratarsi, scolarli, tagliarli a pezzi non troppo piccoli (devono sentirsi in bocca belli polposi), metterli in un'altra ciotola a insaporirsi con un po' d'olio.
Lavare i gambi di sedano, pelarli col pelaverdure per eliminare i filamenti e poi tagliarli a rondelle di 6-7 mm di spessore.
Infine lavare molto bene il polpo e metterlo nella pentola a pressione, immerso in due-tre dita d'acqua fredda non salata. Chiudere e avviare la cottura a fiamma viva. Quando raggiunge la pressione, abbassare la fiamma al minimo e calcolare 25 minuti. Spegnere e togliere dal fornello.
Aprire la pentola ma lasciare ancora dentro il polpo, perché deve raffreddarsi gradatamente immerso nella sua acqua per rimanere tenero.
Quando è abbastanza tiepido scolarlo, eliminare il becco centrale e togliere solo parte delle membrane più scure tra un tentacolo e l'altro.
Noi preferiamo mille volte lasciare la pelle e le ventose: vuol dire lasciargli molto più sapore e veracità. Vedere tentacoli spellatissimi, lisci, bianchi e asettici fa un po' tristezza, specialmente verificando quanto si perde in gusto!
Ora, con le forbici della cucina, tagliarlo a pezzi non troppo piccoli e metterli in una ciotola capiente.
Unire i fagioli, i pomodorini e il sedano e mescolare bene, aggiustando l'olio e il sale, se serve, facendo attenzione a non eccedere perché le verdure sono già ben condite; infine insaporire con una generosa macinata di pepe.
Noi preferiamo lasciare insaporire tutto l'insieme ancora per un quarto d'ora-mezz'ora ... e poi a tavola perché ora il mare è qui!



mercoledì 9 settembre 2015

Rustici alle olive

Appetitosi, sempre apprezzatissimi e oltretutto molto semplici da fare: è per questo che sono uno dei nostri 'sfizi' preferiti!




Ingredienti: 

350 g di farina 00
16 g di lievito istantaneo per dolci
150 g di olive sottolio denocciolate e tagliate in 3-4 pezzi
70 g di parmigiano o grana  padano grattugiato
2 uova intere
100 g di olio extravergine d'oliva 
10 g di rosmarino fresco tritato 
2 rametti di timo fresco 
220 ml di latte intero fresco 
sale

Procedimento:


Noi troviamo molto comodo usare gli stampini multipli in silicone perché non c'è bisogno di imburrarli prima di riempirli.
Preriscaldiamo il forno a 180 gradi.
In una ciotola grande mescoliamo bene farina, lievito, sale, formaggio grattugiato, foglioline di timo e rosmarino tritato e olive.
In un'altra ciotola uniamo il latte, le uova intere e l'olio e sbattiamo con una forchetta, giusto per amalgamare il tutto e poi lo versiamo rapidamente nella ciotola contenente la farina e gli altri ingredienti solidi. A questo punto è importante mescolare rapidamente e con pochi giri di cucchiaio il composto, amalgamandolo grossolanamente, altrimenti l'impasto rischia di diventare colloso e troppo asciutto a fine cottura.
Con l'aiuto di un cucchiaio riempiamo gli stampini solo per metà perché lieviteranno e inforniamo subito per una ventina di minuti.
Alla fine della cottura, quando sono belli dorati, tiriamo fuori i rustici dal forno e aspettiamo qualche minuto prima di sformarli e lasciarli raffreddare su una gratella.
A dire la verità… succede spesso che ne mangiamo subito qualcuno… non resistiamo alla tentazione… e scoprirete perché la prima volta che li preparerete! 

domenica 6 settembre 2015

Zucchine ripiene


Sarà perché, oltre che buone, sono anche così graziose da vedere, a noi le zucchine tonde ripiene sono proprio "simpatiche"!
Oggi eccole farcite con ricotta e erbe aromatiche, ma si possono usare altri tipi di formaggi (mozzarella, scamorza, fontina, emmenthal...), e sono ottime anche con carne tritata, salsiccia, prosciutto... Davvero versatili! 




Ingredienti:

6 zucchine tonde 
200 grammi di ricotta 
100 grammi di ricotta affumicata (o parmigiano, pecorino...)
1 uovo
2-3 grissini sminuzzati (o un po' di pangrattato)
menta, timo e prezzemolo freschi
olio extravergine di oliva 
sale e pepe 

Lavare bene le zucchine e lessarle per 8-10 minuti in acqua bollente.
Scolarle, tagliare la calottina superiore e svuotarle (sono un po' ammorbidite, ma appena appena) con l'aiuto di uno scavino o con un cucchiaino, facendo attenzione a non bucare la buccia. Lasciarle scolare bene a testa in giù sullo scolapasta, anche per un'oretta, così si asciugano bene.
Intanto in una ciotola mescolare con una forchetta la ricotta e la ricotta affumicata grattugiata, l'uovo intero, le erbe aromatiche tritate, sale e pepe, un po' d'olio, qualche grissino tritato (o un po' di pangrattato), se serve, a seconda della consistenza del ripieno, che deve risultare morbido ma non troppo.
Prima di cominciare a farcirle, salare l'interno delle zucchine e insaporirle con un po' d'olio.
Riempirle con la farcia, disporle in una pirofila foderata di cartaforno con il loro "cappellino" accanto (ma non sopra, devono cuocere scoperte). Irrorarle con un filino d'olio.
Infornarle a 170 gradi finché sono morbide (ma non sfatte!) e il ripieno è dorato.
Sono buone sia tiepide che a temperatura ambiente.
È ora divertitevi a provare a prepararle con le varianti del ripieno che più vi fa gola!